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Comicita' 2 marzo 2012 · lettura 1 min · 2327 letture

Il compleanno

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Il giocatore d’azzardo fallito festeggia il suo compleanno con la carta celata ad arte sotto la manica unta di parole ruminate troppo a lungo per mantenere il gusto fruttato del trifoglio. Attende annoiato e un po’ spazientito l’ingenua capretta al pascolo, per sfoderare il ben condito assaggio, millantando lo sdrucito tappeto verde per rigoglioso e prelibato foraggio.
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"Ridentem dicere verum: quid vetat?" Orazio -Satire (libro I, 1, 24)

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (1)

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il francescano2 marzo 2012

Questa beffarda incisiva poesia è senza dubbio mirata contro qualche personaggio che in passato ha deluso l'Autrice, tanto se ne ricava il senso dalla forza con cui essa si getta sull'argomento. Tale assalto, dove uno pensa di avere abbattuto il "nemico", si risolve però in un boomerang che torna a colpire chi l'ha scagliato, senza neppure sfiorare il bersaglio voluto. Si compiacerà senz'altro il bersagliato di rimanere tanto importante nella persona che lo assale con tanta virulenza apparentemente d'odio, che persino ha atteso il suo genetliaco per ricordarlo, e riderà soddisfatto di avere lasciato un segno così indelebile. Vale a dire "il rimpianto". E constaterà, mentre attende "l'ingenua capretta al pascolo", che lui è il vincitore.