Lampi di luce nei ricordi d'uno specchio

Spunta l’alba,
quasi invisibilmente,
tra le brume del lago.
S’alza in volo
un airone dal canneto
ondeggiante per le scie
delle barche silenziose.
I lampi di luce
del faro lontano,
che cadenzavano
il buio della notte,
s’attenuano e scompaiono
e, nell’umido mattino,
riprende il lacerante
mugghiar delle sirene.
S’infrange l’acqua
senza marea sul fabbricato,
mentre la variopinta folla
ritorna a calcar
le vie del contado.
Guardo uno specchio
rifletter i mesti contorni
d’un viso sfiorito
che tanta beltà celava
in un tempo per sempre svanito,
ed un brivido il cor mi pervade
nel rimembrar l’intensa felicità
d’un remoto passato.
©
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