Sogni al guinzaglio

In uno specchio inutile
senza luci né ricordi
scorgo l’immagine mia
sbiadita
e la mia identità perduta
dal volto di un manichino
abbandonato
ridicoli calcinacci
di una vita vissuta
sfiorati dalla luna
che vi disegna
geroglifici strani
e pezzi
di giorni andati…
quanto hai volato
nell’anima mia
quando l’ombra della sera
ci perquisiva il cuore
in ripetuti atti
d’Amore…
ora la nebbia ha legato
i miei sogni al guinzaglio
accucciati in un guaito
di pianto sconsolato
attendo di morire
forse non è poi così terribile….
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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