C'era mio padre
Ausilia Giordano
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C’era mio padre
che a congiunger le manine
m’insegnava,
nei soavi gesti della Croce
con premura mi guidava:
“La desta sulla fronte
e la sinistra sopra il cuore …”
e delle braccia gl’incroci
e dall'una all'altra spalla
il mirato sacro sfiorare
e il congiungersi compiuto
delle mani con le dita.
“E’ questa la Via Maestra
che conduce al Signore,
è la chiave di apertura del suo Cuore.
Fissa questi atti nella mente:
sulla testa ti saranno corona.
Diverranno nella vita il tuo decoro.”
C’era mio padre,
a chetare i miei ardori
e per i miei errori
m’insegna a chiedere clemenza
e ad offrire ad altri comprensione.
Or dal Cielo mi esorta ancora
ad elargire l’indulgenza,
a intendere che la mitezza
può debellare ogni rancore.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Alberto De Matteis20 marzo 2012
Versi delicati ed affettuosi verso il proprio padre, che ti vede e ti ascolta senz'altro da lassù. Lirica che mi ha coinvolto personalmente in modo molto emotivo. Complimenti.

