Uomo a perdere
Paolo Ursaia
1236 poesie pubblicate
+ Segui

Nel crepuscolo del mattino
alberi umidi intorno me
e pensieri duri
a trafiggere i sogni...
stelle,
appena poggiate sulle case
e l'araldo del sole
che gioca con l'orizzonte.
Come è strano
ricordare qualcosa
e scoprire che non è stato;
in questa stagione nuda
mi scopro ingenuo
più di quello che pensassi,
e miei giorni son più brevi
più vuoti di luce.
Eccomi,
spremuto di speranze
di energie rubate
di sentimenti stuprati;
il tempo scorre rapido
e sempre più mi sento
quella bottiglia cestinata
appena se ne è visto il fondo.
Il mattino non m'appartiene
ed il sole resta dietro le nubi;
provate a restituire il mio vuoto,
forse ne trarrete ancora qualcosa...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Cherchi23 marzo 2012
nel vuoto si può trovare solo l'esperienza per non doverla più riempiere...

