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Introspezione 24 marzo 2012 · lettura 1 min · 4294 letture

Morire ogni giorno

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Crudo sfibramento di ombre occhio che si sfa nel pallore e poi nulla, il nulla nel nulla… Nuda la mente svestita dei pensieri rabbrividisce il mio spazio nell’assenza del presente fredde lacrime di vetro riflettono la nera luce del ricordo. Gli orli delle parole ora dormienti ma allora arse e vibranti sfrangiano la morte nell’anima e lo specchio mi rimanda la morbida linea del suo corpo che impudicamente si offriva all’impaziente attesa delle mie labbra. E’ così crudele ora la primavera donna sdentata che fra le labbra tiene il ramo secco di una rosa appassita, ora è come morire ogni giorno senza la regola della morte vera che cancella ogni visione definitivamente….
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (2)

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Rita Minniti30 marzo 2012

Già dai primi versi di questa poesia si può leggerne tutta la bellezza che sprigiona, nonostante la tristezza che li attraversa. La prima strofa potrebbe, già da sola, essere una piccolo gioiello, e rende perfettamente il pensiero che l'autore descrive con mirabile bravura e forza eternatrice. Ogni verso, comunque, lascia senza fitao, dal primo all'ultimo, e si gusta con infinito piacere per lo stile e le immagini descritte. Complimenti ... molto bella!

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annuska romano31 marzo 2012

Tutta la lirica è pervasa da una tonalità cupa, emerge la voce- lamento di questo autore che sembra quasi incapsulato in un bozzolo di dolore . Felice, comunque la scelta lessicale. Complimenti! da leggere e conservare.