Morire ogni giorno

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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Già dai primi versi di questa poesia si può leggerne tutta la bellezza che sprigiona, nonostante la tristezza che li attraversa. La prima strofa potrebbe, già da sola, essere una piccolo gioiello, e rende perfettamente il pensiero che l'autore descrive con mirabile bravura e forza eternatrice. Ogni verso, comunque, lascia senza fitao, dal primo all'ultimo, e si gusta con infinito piacere per lo stile e le immagini descritte. Complimenti ... molto bella!
Tutta la lirica è pervasa da una tonalità cupa, emerge la voce- lamento di questo autore che sembra quasi incapsulato in un bozzolo di dolore . Felice, comunque la scelta lessicale. Complimenti! da leggere e conservare.

