Cosa mi resterà di te
Nemesis Marina Perozzi
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Cosa mi resterà di te
dopo che il velo del buio
ti avrà coperto lo sguardo sbigottito
rivolto ad un cielo informe ed incolore
verso il quale rivolgi le dita disarticolate
che più non riconoscono la geometrica simmetria
dei nostri corpi avvinti nel respiro dell'amore?
Mi guardo intorno e non trovo abbastanza coraggio
per ricucire quei pochi brandelli di gioia
orfani di te e di me,
gettati nella pozzanghera dell'orgoglio,
che s'aggirano smarriti ai bordi della strada
in cerca di un passaggio per fuggire via.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Doraforino25 marzo 2012
Versi dell'anima, a chiedersi di tanti piccoli errori fatti per orgoglio, tanto da lasciare smarrimento e dolore. L'ho molto sentita.

