In itinere

Non dirmi quel che
puoi fare per me,
per la sofferenza d’amarti.
Son maturo d’anni,
conosco il dolore
da prima che nascessi.
E' giovane il cuore che si rituffa
in un nuovo cerchio della vita,
nel cerchio dove tu ed io, ora,
siamo insieme e divisi.
Non ho da chiederti nulla
che tu non sappia darmi
per la tua esperienza,
per i tuoi vizi, per le tue virtù,
non è logico che lo faccia.
Ogni cosa richiede
tempo e pazienza,
una lenta maturazione,
in sé prima che verso
l’altro di noi due.
Io credo di non avere tempo
e tu d’averne tanto:
troveremo la risposta
lungo il nostro cammino,
insieme e divisi,
fin tanto che lo vorremo.
©
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