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Ribellione 30 marzo 2012 · lettura 1 min · 3070 letture

Come possiamo ribellarci!

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Dice che burberi si nasce non si può cambiare ma chi vicino respira gode di una sua identità non può non deve adeguarsi sofferenza opprime scalpita non vuole soccombere involutamente astio insorge deficit di vita avanza tremore si fa spazio appiglio al quale adattarsi cavia umana estrapola tutto di sé vincere vuole uscirne da quel tormento che senza pietà avanza librare alto respirando.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (8)

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r
rstorace30 marzo 2012

è inevitabile assorbire gli umori di chi ci vive accanto, ed è difficile rimanere imperturbabili, non lasciare che la propria anima si spenga se si condivide la propria esistenza con persone burbere... quando si è adulti si riesce a combattere a resistere, ma se accade ad un bambino che armi non ha, il veleno lo invade lentamente, l'astio incalza e le conseguenze possono durare per tutta la vita... spero di aver interpretato correttamente questa poesia molto profonda, che invita a riflettere su come siamo capaci d'incidere sulla vita degli altri e come l'animo umano sia delicato e sensibile...

A
Antonino R Giuffré30 marzo 2012

Una poesia che induce chi la legge ad un'amara riflessione. Purtroppo la vita, si sa, si espleta in un'eterna lotta tra vittime e carnefici. Bella, davvero.

Maria Rosa Cugudda30 marzo 2012

Lirica di valore, tematica più che mai attuale, essere comprensivi sì, ma mai farsi schiacciare dalle turbolenze altrui! molto ben costruita!

Arcangelo Galante30 marzo 2012

Una poesia impregnata da un forte pathos che travolge per il suo sentire in profondità un destino al quale pare impossibile sottrarsi. A volte, aspettare che passi il doloroso momento, sembra sia l'unica soluzione. Un'opera che mi ha emozionato per davvero malgrado la tristezza del suo contenuto e pur condividendo appieno il pensiero dell'autrice. Apprezzata sinceramente tanto. Complimenti!

Sara Acireale30 marzo 2012

Nella vita ci sono lupi e agnelli e i lupi vogliono sempre prendere tutto, arraffare, dominare, non lasciare niente agli altri... Abbiamo il diritto dovere di difenderci se non vogliamo soccombere in questa società in cui vige la legge della giungla cioè "del più forte"...Una riflessione che condivido

Giacomo Scimonelli30 marzo 2012

versi che arrivano al cuore... tristi e ben stilati queste parole avvolgono e portano a riflettere... apprezzata

Francesco Rossi30 marzo 2012

Questione annosa e spinosa poetata con acume dalla poetessa. Grande volontà per non farci trascinare dalle circostanze avverse o dagli stati umorali altrui che inevitabilmente alla lunga contaminano il nostro vivere. E' una vera sofferrenza, ripeto poetata con garbo.

C

non è facile ribellarsi, ma occorre anche farlo, porgere sempre l'altra guancia è impossibile, visto che di guance ne abbiamo due