Gli infiniti spazi della mente

Nel primo soffio d’una sera di Aprile
s’attarda la luce e d’incanto
si schiude la voce dell’anima
sollevando e accompagnando la mente
verso le sponde di un mare senza tempo.
Abbandono il nido di recessi misteriosi
che il quotidiano colma di cose inutili,
lo spirito si acquieta, ascolta l’onda
il percorso del pensiero s’affonda nel passato.
M’accompagnano il cinguettio degli uccelli,
l’odore della terra e un’esplosione di papaveri
mentre nell’incipiente buio dell’infinito
sento vibrare un’arpa di tremule stelle.
Nell’ineffabile levità di un’armonia senza spazi
m’immergo nel sogno felice di un bimbo
fatto di bianchi puledri e conigli sui prati
dove niente e nessuno può smuovere l’aria
e i sospiri assopiti per sempre……
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Rita Minniti1 aprile 2012
Espressiva e sentita in ogni pensiero esposto. Suggestiva e tecnicamente ineccepibile, dai versi eleganti e raffinati. Molto apprezzata in tutta la sua veste. Bella!

