L'uomo perso in in fiore di Loto
L'uomo guardava le stelle
e sognava d'arrivarci un giorno
ad abbracciarla una di quelle
la più luminosa, la più tendenziosa.
E uccise suo padre una sera
per procurarsi il denaro
e comprarsi un veliero.
Partì all'alba
senza nemmeno un saluto
era deciso, convinto
non accettò nemmeno un consiglio
ma quando arrivò
la luce non era la stessa
diversa l'intensità
da lassù anche la terra
sembrava diversa.
E allora scappò oltre il cielo
cercando Dio
seguendo il misterioso sentiero
e quando arrivò davanti a lui
senza chiedergli ragione
prese un coltello e gli strappò il cuore
poi dalla rabbia
lo ingoiò in un solo boccone;
Dio stupito gli chiese:
"com'è che sfoghi così le tue pretese
la tua insicurezza, la tua sete?"
E l'uomo si sentì smarrito
nemmeno ingoiando il cuore di Dio
si sentì appagato
e capì che le stelle
che i sogni, la luce, che Dio
devono rimare disegnati
nella mente delle nostre illusioni
arrivare a poterli toccare è sempre letale
sarebbe la fine dell'uomo
smarrito nella corolla di un Fiore di Loto
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Commenti (1)
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rstorace2 aprile 2012
da leggere tutta d'un fiato, come un avvincente romanzo, questa saggia poesia mette in guardia dall'avidità dell'animo umano, desiderare sempre di più pensando così di appagare quell'insoddisfazione che è insita nella natura dell'uomo... la felicità è nelle cose semplici, non abbiamo bisogno di altro... bella