Il domatore di farfalle
Quando la tigre
si trasformò in farfalla
dal cielo caddero petali di rosa
e si fermò anche il tempo
si fermarono i pianeti
e il mondo fu avvolto
da immensi arcobaleni.
Quando la tigre
si trasformò in farfalla
si sentì persa
in quel mondo colorato
e le ali rimasero incastrare
tra i rami e le cortecce
di alberi impazziti
dal vento e dall’amore.
E fu in quel momento
che apparve il domatore
e liberò le ali
così che la farfalla
imparò a volare
ma sparì tra le foglie e i fori
e non se ne sentì più parlare.
Ma un giorno il domatore
si costruì due ali di cartone
e la cercò in ogni dove
e nell’ultimo giorno della terra
la trovò avvolta
tra le lacrime e la pioggia
esanime, quasi morta.
E il domatore
la strinse tra le mani
accarezzò le ali
e gli trapiantò il suo cuore
e fu così
che la farfalla ritornò a volare
sognando gli artigli della tigre
con l’anima del domatore.
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Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti29 marzo 2026
una bellissima poesia che sogna il passaggio tra una tigre ed una farfalla dolcissimi versi profondi che emozionano complimenti caro poeta
