E se
Paolo Ursaia
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Eppure... lo sento quel profumo
insidioso e profondo
che fende l'aria sottile,
caldo dardo invisibile;
non è chimica
o essenza naturale che vola
ma pelle che canta trepidando
sotto i miei sguardi.
C'è un passato tra noi,
donde questo pugnale nascosto
che freme nella guaina
di questo strano legame?
Guardarsi nell'anima
senza paura né segreti
come onda e scoglio,
come luna e stelle.
...e se al fin dell'amicizia
così duramente trovata,
al fin di questa sicurezza
ci fosse un nuovo trepidare?
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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