La Parola
Roberta Viotti
130 poesie pubblicate
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Come le raccogli le cose superbe
quelle cadute dagli spaventi
ringhiose e spalancate
e protese
come le nascite
e vermiglie
come le ferite dei crepuscoli
quelle che se ci appoggi la bocca
ti respirano negli occhi
e scivolano oblique e differenti
sferraglianti e sbieche
fra le ossa e il petto
E come racconti a una vita sulle soglie
che non sarà inconsolabile
che una nebbia può diventare una vela
la terra che si bacia con l’oceano
un tempo sgranato l’urlo di un volo
l’esatto
che ha un odore
E come dici a un uomo
- a Te –
che è la parola
- Vita –
fra la tua curva e il suo confine
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L'autore
Roberta Viotti
Commenti (3)
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Arcangelo Galante3 aprile 2012
Una poesia introspettiva impregnata da un forte pathos che travolge per il suo sentire in profondità un destino al quale pare impossibile sottrarsi. A volte, aspettare che passi il doloroso momento, sembra sia l'unica soluzione. Immagini poetiche suggestive compongono l'intero testo. Un'opera che mi ha emozionato per davvero, malgrado la tristezza del suo contenuto.
Patrizia Ensoli3 aprile 2012
Un affresco della vita luci ed ombre, dove l'amore è il pernio su cui tutto si articola... Versi che corrono per esplodere, in una chiusa bellissima
omissam3 aprile 2012
...inspiegabilmente non ti avevo mai letto... mia colpa, mia grandissima colpa...



