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Riflessioni 3 aprile 2012 · lettura 1 min · 3610 letture

Paese di nebbia

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Eccomi, albero tra gli alberi, tuttavia costretto a rientrare all'alba, colpito come un incudine dal martello di questo tempo; è fantasma dorato la speranza sostituita dall'apparenza. Dov'è la dignità in questo strano paese, ignorata dal carnefice e perfino dalla vittima preoccupata d'apparire sana quasi che la ferita sia disonore puro da nascondere accorti sotto una finta normalità; credere stolti e vuoti che è meglio non difendersi, ma sperare in un sopruso minore.
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Sopportiamo tutto senza ribellarci... anzi, quasi siamo grati a chi ci offende e deruba di qualcosa... potrebbe fare di peggio...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (3)

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Laura Chiarina3 aprile 2012

lucida... pone un grosso interrogativo e nel farlo disinnesca la "cinica" rassegnazione che vi si potrebbe leggere... portare alla luce è il primo passo per risolvere.

Idalgo Visconti3 aprile 2012

Si vive una situazione, che prima offende la ragione che ogni altro senso morale. Una società ormai grommata di questa immorale accidia. Piaciuta e condivisa

r
rstorace3 aprile 2012

coscienze anestetizzate, questo siamo noi, apatici, abulici, la dignità non più un valore, ma un ingombro da sbarazzare, celati dietro una parvenza di normalità, terrorizzati dalla malattia e dalla deformità, viviamo nell'apparenza... versi duri, ma purtroppo che ben ritraggono i nostri tempi...