Piccolo testamento
Caterina Zappia
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Quando le ore planano sulla notte deserta
per un sorso d’acqua al mare,
la bocca arida rifolgora lentamente
e traghetta in un lontano antico.
Non serve inchiostro, né carta, né luce,
ma solo una piccola foglia di vento,
bagnata nel cuore della Senna,
nella trasparente primavera,
sul bavero di una nuova terra.
Ha solo da donarvi poche cose,
questo rugoso ceppo di fuoco e pane
libero nel giardino del domani,
come l’aspro profumo dei limoni.
L’essenza d’amore, i giorni solitari,
dispersi per queste perdute vie
nemiche dei pensieri negli ossari.
L’umiltà disegnata e mai vile,
come i petali delle rose,
attaccati sui chiaroscuri dei mattini.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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s
santo aiello13 aprile 2012
Bellissimo questo viaggio introspettivo, regala immagini e profumi di terre lontane e vicine, il tutto velato da una leggera tristezza che dà al tutto una splendida luce... Bellissima poesia, complimenti all'autrice...
