La mia vita

Quel giorno io c'ero,
forse scordo dov'ero.
Lei,
col dolce suo sguardo,
guardandomi in viso
mi prese la mano
e mi disse.........
ti amo.
Rimasi bloccato,
in grande fermento
e come un bel pesce,
appeso a quell'amo
tenuto per mano,
riascoltavo quell'eco,
riascoltavo il ti amo.
Ad anni passati,
a giorni vissuti
ci siamo già amati.
Non solo il dolce passato andrà ricordato,
ma lacrime piante
per mali vissuti,
per mali passati.
E adesso a manciate di epoche andate,
del dirti di noi sono qui a riportare.
Tornando a quel giorno
e stringendo da sempre
medesima mano,
sussurro.........
ti amo!
©
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Commenti (5)
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E
Eyes13 gennaio 2007
bellissimi, delicati, e dolci versi... molto bella.
Oceanogaga13 gennaio 2007
è una magia che contagia chiunque la scrive... sei tremendamente tenero marco! un abbraccio!
A
Almina13 gennaio 2007
Fulvio... che bella poesia! Semplice e lineare... ma emozionante nella sua semplicità... è il soffio che dicevo. Beata la tua donna. (non mi piacciono di solito le rime)
Lauretta4813 gennaio 2007
Dal titolo all'ultimo verso, splendida.Nessuna banalità anzi, l'ho sentita come mia.
Ferny Max Curzio15 gennaio 2007
Bella, commossa e anche divertente scrittura d'amore, come un dono soave alla cara compagna ormai di tutti gli anni della piena maturità. Oppure, chissà, il cuore ci mantiene sempre giovani, piccioncini capaci ancora di tubare come quel primo giorno? comply...


