Un sogno senza palpebre

L'inerme desiderio
di una vita tranquilla
come miele scorre
tra orlo e precipizio
nel moto infimo
di uno scialbo tacere.
Nel buio dei miei occhi
mi perdo
in impudica finzione
di un sogno senza palpebre
forse evidenza forse mistero
l'arcana visione
dell'età soave.
- tremo e temo -
l'effimera friabilità
di ombre e illusioni.
Sfiora il quieto limite
la mia vita
nel dischiudersi tenue
di due labbra
tra il presente immoto
ed il futuro...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Angela Fragiacomo23 aprile 2012
è possibile il quieto vivere? Forse, ma a scapito della coscienza, poiché non si può rimanere impassibili e "tranquilli" di fronte a quel che accade intorno a noi. Altrettanto difficile è la quiete interiore, stato raggiungibile semmai solo dopo aver a lungo vissuto ed aver raggiunto la consapevolezza Lirica molto sentita, scorrevole, elegante, intensa, molto piaciuta

