Rinascita nei campi - 1
Ausilia Giordano
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Non più trilli, né guizzi,
né esuberanti garriti,
tra i rami frondosi
degli aranci e degli ulivi.
Né tra i mandorli
e i peschi in germoglio.
Né salti giocondi
sui teneri prati fioriti,
ma rombi, sbuffi e tonfi
dell’aratro insistente
sulle ancor sopite zolle
delle estensioni dei fondi.
Abile il gesto dell’aratore
sulle leve s’impone
nel dominarne il moto.
Or pacato, or assordante
il motore irrompe incalzante
nell’aria fredda e sconvolta
del primo mattino.
Impavido l’aratro
procede il suo corso
fendendo il suolo sgomento.
Rimuove le zolle
e le dissoda con vigore,
dal sonno le scuote,
le rende scempio dei suoi ardori.
Poi le rimuove e le lambisce
con gesto garbato,
le estende e le amplia,
imprimendovi il segno
di novelle avventure.
Sinuose onde si snodano
in danze e volteggi,
scivolano leggiadre
in un succedersi di ricami
sullo sbigottito suolo,
che lievemente si ridesta.
©
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Ausilia Giordano
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