Io e mio padre
Padre
con quale forza affronti questo mare
con quelle braccia fragili
e quegli occhi incavati dal dolore.
Tu dimmi come fai
ad affrontare l'orizzonte
con la speranza che s'incurva
e s'infrange tra gli scogli.
Io con questa mia caravella
di color corallo
e questa forza da leone
si che arpiono il vento
ma mi tengo saldo alla mia vela
mentre affogo nell'ombra di una madre.
Io annaspo tra le spume
nel desiderio di un sogno d'avverare
e gemo, a volte come uno scemo
con il mento appoggiato
sul bordo del vascello
e l'occhio spento a scandagliare il fondo.
Padre
dimmi tu come fai
io mi perdo giornalmente nell'incongruenza
nella speranza di non morire
prima di aver bevuto tutto questo mare
e di cullarmi tra le onde
di questo meraviglioso sole.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi26 aprile 2012
Forza e pollini di tenerezza in questa composizione poetica che nel germoglio dell'essenza del padre l'autore ne accosta il volto e il cuore alla figura paterna.
Emanuele Strada9 luglio 2012
ogni tributo ad un padre genera rispetto e ammirazione, versi sentiti e dolci. "il mento appoggiato sul bordo del vascello" "affogo nell'ombra di una madre". complimenti

