L'eremita

Non può nomarsi casa quel tugurio
ove s'è ritirato tutto solo.
Vi manca lì ogni ben, ma stampe e libri
di lor fan bella mostra, e sul giaciglio
riposa scritto che sta producendo.
Di poco vive, in quell'ameno ambiente
e come un'eremita ei s'appalesa.
Non prega, ché ogni fede gli è alienante,
ma venera Natura vilipesa...
Studio e lettura i soli suoi strumenti,
in quell'anfratto ad altri non gradito.
di vecchia vita egli ha tutto aborrito:
parenti, amici, ufficio, emolumenti.
Sol molce il cuore la natura amica,
dall'espansion dell'urbe tormentata;
quasi vorrebbe insorgere coll'armi,
difenderla con l'unghie e con i denti.
E nuova arteria a quella volta avventa,
ad aggredir quel lago in mezzo ai monti.
Per carità s'arresti questo scempio!
O presto s'esaurisce ogni ripiano.
E allor dovrà salir più su a quel monte,
sull'erto lato, molto più lontano,
ove pur speme è vaga e forse vana
ch'avida gente, pigra e poco umana,
pur li non lo raggiunga in aeroplano.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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