Assassinio al tramonto
Strati polverosi di cielo
si posano sulle ore
di questo giorno pesante.
Tra i finestrini opachi
e l’incedere cadenzato
della locomotiva,
distinguo netta
la linea rosa
che divide mare e cielo.
Nastro in liscio raso,
ingannevole tepore,
mi avvolge la gola
poi cattivo mi stringe
mi soffoca...
Non ho più respiro
ma ancora forza
per lottare
reagire
sopraffare...
trafiggerò questa stasi
con mille colpi folli
e con soddisfatto ghigno
e mani imbrattate
che sanno di vittoria
la osserverò
placidamente
dall’alto
mentre esala
l’ultimo sospiro.
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L'autore
Zima
Commenti (4)
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O
Oliviero Angelo Fuina17 gennaio 2007
Davvero immaginifica questa bella poesia! Belle pennellate di tramonto e la lotta interiore alla ”stasi” che cattura respiro e ”sentire”. I miei.
A
Angeloantico17 gennaio 2007
... waw! . . . un vero assassinio fatto di belle immagini di bei colori e palpitanti sensazioni, mi è molto piaciuta questa tua poesia zima, .
K
Katya Coppolecchia17 gennaio 2007
bella e intensa... specialmente, l’ultimo sospiro... . .
F
Freegoblin22 febbraio 2007
intensa rinascita... su una tratta che mi pare di aver conosciuto..forse in sogno...
