L’ultima luce della sera
L Falchero
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Quanto amo l’ultima luce della sera,
che , come bacchetta magica,
tutto indora il mio ritaglio di mondo
e che , come carezza, si posa
tra le spighe bionde, le curve dei coppi
e tra le foglie stanche.
Quanto amo questa luce della sera
che addolcisce le pietre, la terra,
i muri delle case
e le rende più belle,
come donne innamorate
pronte all’incontro.
Quanto amo questo suo distendersi,
questo suo lento divenire
morbida coltre che attenua
i miei brividi freddi
d’interiore solitudine,
di affilato struggimento.
Quanto amo questa luce della sera
che dona l’ultimo alito caldo
alle ali degli stormi roteanti in volo,
e che s’accompagna
allo scemare dei rumori,
preludio di notturne melodie.
7 giugno 2006
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L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina18 gennaio 2007
Poesia contemplativa, di sguardi, a disegnarci un vespero di classica memoria. Esplicita poesia di orizzonti e sensazioni, non lasciando nulla all'intuizione empatica del lettore. Questo, forse, per me l'unico limite. Molto apprezzata, comunque, la forma e l'uso di un appropriato linguaggio che fa scivolare lieve lo sguardo alla lettura. Sicuramente molto piacevole. I sono d'obbligo.
