Desolazione di un poeta
Caterina Zappia
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Spogli il vento, la bruma, la sabbia,
il cielo nuovo e quello antico.
Il dolore dalla gabbia.
La dolce follia e il mare.
Il suo gemito infinito.
La tua ultima emozione.
Bevi alle sorgenti, ai gorghi, ai fiumi.
Il silenzio stringe gli occhi.
Semini parole dentro il vento
come ganci di fuoco .
Lavi le ferite con l’acqua lunare,
ma la tua vita ha un solo volto.
Sorseggi il succo dell’angoscia
e ti difendi dalla notte.
Mentre sogni un letto di cartone
guardi il timore delle rose.
Ti tradisce l’orizzonte,
e per vanità infinita,
sfodera le sue ebbre stagioni.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Giuseppe Zingale2 maggio 2012
Lirica piena di metafore e di suggestioni dove rimani rapito dall'incalzare dei versi . Un gioco d'emozioni che ti prende nell'evoluzione della fine semantica. Brandisci le parole come una spada tagliente fino allo stridore dell'angoscia.
Rita Stanzione2 maggio 2012
Bella poesia, che con elegante lessico ci porta nell'immaginario e nel tormento del poeta.

