Silenzio di pietra
Giovanni De Gattis
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Torna a me solitudine
raccolta e rilassata
da una piana di marmo
in un silenzio di lacrime di gioia.
Trepidante e atterrita
cadde
l'anima libera dell'uomo.
Sotto un velato mistero di stelle
spente dall'odio per coloro
che non temono il profondo buio.
Incompreso destino quieto e immenso
di un fiore di sasso.
Dove le parole saettavano nel cielo di urli e
angeli puri ascoltavano in silenzio
carezzando il volto pulito della libertà.
Muli e cavalli nitrivano sotto
un lampo accecante
di un sereno tamburo rullante.
Qualcuno dall'alto di una nera cima
osteggiava
incoerente del sogno nascente.
Perfido e senza pace
colpiva quel sasso
su cui è incisa la parola libertà.
La quiete di un cimiterio viandante
trascina con se
l'inettitudine dei potenti
pagani"dei"muti di follia.
Vigliacchi di se stessi
del proprio odore nauseabondo
di visceri contorte e morte.
Non servono le parole fuggite nel tempo
forse perse e poi ritrovate nel silenzio
di una piana bella, fiorente di gioia
e amore per quel sasso.
Torna a me solitudine
raccolta e rilassata
in un silenzio di pietra.
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L'autore
Giovanni De Gattis
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