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Impressioni 7 maggio 2012 · lettura 1 min · 2789 letture

L'eco marino

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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L’eco fumoso di un lembo marino addolcisce l’alito degli ulivi, coglie i respiri della vecchia collina e smalta di azzurro i sentieri. L’ombra ascoltando le siepi svanisce dentro il fumo salmastro, come un filo che richiama il mistero e ghiaccia le false parole. Il fumo ipnotizza le ginestre, i campi, le zolle, le pietre, le case impoverite e digiune, le labbra biancastre di brina. Un timido filo d’erba all’imbrunire racchiude il sapore del mare, l’amaro e l’aspro del sale sparso sull’asfalto silente. E l’eco fumoso traspare traslucido con occhi vaganti accerchiando le notti volanti come voce che imperla le strade.
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L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (2)

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Francesco Rossi7 maggio 2012

La poetessa nelle sue impressioni poeta uno spaccato di natura che io uomo di mare e di collina conosco a memoria e, nel leggere questa mirabile poesia mi perdo nel sapiente arcobaleno del pensiero e nelle sue albe, cosi come nei suoi tramonti che m'imbrigliano come questi versi che mai vorrò spezzare.

L'eco del mare può diventare nebbioso per nasconere la solitudine facendoci intravedere sogni irreali goccioloso per piangere su ogni cosa intorno a noi immobile che assiste il nostro misero passaggio minaccioso contro il creato cinico e beffardo che incanta e ci abbandona naufraghi nella tempesta della vita. Un abbraccio.