Sedimenti scenici
Recite perfette
a chiusura di stagione,
luoghi desolati
come vasi di menta a perire
in tiepidi anfratti.
Vocali parricide,
lì un groppo in gola non basta,
e il pugno che stretto
non passa
dalle remore all'attimo
appena caduto via,
per sempre.
La notte carezza
quel mio fitto virare di occhi e
dilemmi, curvi i gomiti
di un altro pensiero
che svelto or m'arriva,
copre coltri d'indaco dal vero.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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