Mendicante di sogni
Caterina Zappia
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Datemi una lanterna accesa,
una mistura di sesamo nero
e una grossa gerla.
Domani, andrò per i boschi,
sopra i grondanti letti dei larici,
dove le viole gocciolanti di primavera
origliano i tocchi del merlo, che bussa
prima ancora che faccia giorno
alla dimora dei sogni.
Datemi una lanterna, la pazienza del grano
e la faccia feconda di una mano,
dieci gocce di sole per gli occhi,
la dovizia di una giovane rosa
sveglia e nascosta nell’ombra
vogliosa dell’aria silente,
in cerca della porpora rosa.
Datemi una lanterna, e salirò
per montagne e colline,
con il fiato traboccante nella gola
e i piedi sanguinanti sotto l’ultima catena.
Datemi un angolo di strada,
una voce che regga il tempo bisognoso
e una fetta amara di pane
per questa strada da percorrere col cuore.
Il merlo, ora si riposa ed ascolta
i canti melodiosi dei sogni
che si accendono fra le oscure cose
col profumo delle viole vanitose,
e con la forza di un diamante
che slega gli orli di una vela,
come il vento che attorciglia i rami
verdi o spogli. Io mendicante!
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 maggio 2012
Ricca composizione in un alternarsi di sensazioni che non si allontano mai dai sogni dell'anima.

