Un immenso vuoto

Il volto incorniciato dalla consunta finestra
nella dolcezza lieve del crepuscolo
labbra serrate per non lasciare più traccia
di parole d’amore.
Come fu breve il nostro tratto di vita insieme.
Indietro nei segreti del tempo
non abbiamo saputo conservare
la stagione dei propositi fino al sonno dei sensi.
Fredda ogni speranza
con parole che non servono più
ormai
si decompone più nera d’ala di corvo
la mente priva d’attenzione.
M’invade pulsante come cuore perfetto
l’elaborata matrice di un sogno
che ricerco e desidero in ansiosa attesa…
così io mendico nel vuoto immenso
della mia esistenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis23 maggio 2012
Un poetare assai espressivo e immerso in toni malinconici, d'un passato incontro d'amore, rievocato dalla mente e che fa spessore nell'anima come l'impressione d'un sogno... Poesia molto apprezzata

