Diario di un peccatore

Quel che vorrei capire
è perché la dissoluzione
occupi gran parte del cuore
dimenticare
il turbinio delle passioni
e rendere invincibile
questa debole e traballante anima
ormai inutili i sogni
confondo sensi e rimpianti
nel deformante specchio
di una coscienza immota
davanti a me il candore d’un foglio
da ricoprire con la mia mano d’uomo
per confessare e dare conto
d’una vita sgretolata e inghiottita
dal miraggio di false verità
resto in attesa immobile
in esilio da tenerezze e umori
per sapere a quale rendiconto
verrò chiamato……...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis2 giugno 2012
Pensieri che oscillano nelle profondità dell'anima, che ormai sembra impassibile al sorgere di nuove emozioni e dedita a riportare su carta emozioni d'un passato che non torna... Versi molto apprezzati

