Polvere di cielo
Caterina Zappia
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Un vento di nostalgia scuote la foglia,
questo tramonto naviga come la nave,
dentro la collina si spinge con le dita,
è dunque nostalgia che sa rubare.
Un fiore d’acanto, timido, all’improvviso,
come bocca tutta da sfamare,
risale lento come bagliore d’allegrezza,
come una mano santa su cui pregare.
Questi attimi sono polvere di cielo,
basta guardarli come nuvole d’acqua,
umide e leggere come foglie d’autunno
anche se è la primavera a ricordarle.
Ed è la nostalgia l’abbraccio per la notte
come la morte che non puoi sfuggire!
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Bruno Leopardi28 maggio 2012
Poesia dolcissima. Scritta con parole ricercate a fondo. Ad intrecciare versi di spessore qualitativo profondo. Davvero una bella Lirica. Una lettura che lascia dentro a chi legge una sensazione particolare.
M
Mariasilvia30 maggio 2012
Un tramonto che naviga lentamente sul fondo dell'orizzonte e una nostalgia che segue il tempo. Polvere di cielo sono gli attimi da prendere al volo con il vento ed il sole di una nuova primavera. Lirica molto sentita!

