"Malaguena Salerosa"
Sul tavolo la venere latina,
allo zenit dei miei sensi rapiti,
ondeggia il suo rosso mare di raso
al ritmo trasgressivo di nacchere
fra le smorfie di labbra mordicchiate
per la corsa coi "barré" di chitarra;
note di fiati son calde promesse,
sfiorando prima i lobi fino al ventre,
fondendosi negli ossessivi suoni
sciogliendosi nei rivoli sensuali
il battito del mondo sotto i piedi
e nel palmo sinuoso delle mani;
è pelle di luna piena sul viso
e s'alza la marea sopra i suoi tacchi
che cadenzano svelti quest'affanno
graffiato dalle spine della rosa;
una cometa dal ricciolo nero
ipnotizza il furore dello sguardo
nella Tequila la tua Malaguena
si riflette sulle gemme di sale
che orlano il simbolico bicchiere
che vorace avvicino alle mie labbra
è sangue fra le vene che mi scorre
nel caldo desiderio della danza.
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Commenti (1)
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Leaf26 gennaio 2007
conosco bene quella musica.si fonde perfettamente con il sangue.incalzante come il ritmo di questi versi... la cadenza che hai dato loro.Le tue poesie sono belle. br Leaf
