Leggere, morbide onde d'un mare d'oro
Leggere, morbide, onde d'un mare d'oro,
si infrangono sul cipiglio,
sfortunata.
Miravi da lontano con occhi di bambina
il letto d'acqua che scrosciava
come iridi in tempesta.
Poco ancora della vita sai,
un mondo che va e viene,
un bordello di pene e dolori
da gettare in un fosso.
Il cane rabbioso insegue quell'osso,
ingordo di lussuria e violenza.
E tu, con sforzo sorridi,
guardando quel fiume,
stringi una mano e ancora chiami Papà.
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