Miraggi

Sempre la ricordo
donna dall’età macerata
un volto di madre antica
attendere l’alba ogni notte
sguardo senza luce
inghiottito dagli inesorabili passi
del ruvido tempo.
Ciondolava tra le dita silenziose
il suo rosario
e bisbigliate parole
si sommavano agli angoli spezzati
del silenzio.
Sapevo che era stata d’inverno
tutta la sua esistenza
inutili i sogni coltivati
ma quei grani di legno
catturavano ancora la speranza
di una luce oltre la vita.
Io resto qui, come tanti,
nella tremenda attesa del domani
lungo l’incantesimo del tempo
senza miraggi né presenza
di verità……
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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