Viaggio di m

Un dì, mentre emigrato
in terra dei teutoni,
men volli andar turista,
in quel dei tulipani.
Poiché già tardi egli era:
partiva il torpedone,
non fu, ciò che doveva,
vò dir... in defezione!
Sedeva a me daccanto
eterea fanciulla,
nel breve, lungo viaggio,
in cui rimasi mummia.
La nostra meta: un colle,
confin di tre Nazioni,
ove tosto agognavo
svolger le mie funzioni.
E corsi infin sparato,
diritto a quella porta,
ove un omon sedea,
a distribuir la carta.
Quando provai, una bolla,
fin troppo trattenuta,
esplose la sua gioia,
per libertà ottenuta...
Ed io mi vergognai...
Troppo d'appresso quello!
Ancora riprovai...
Rimasi col fardello!
Nel bosco immenso entrai...
di questo non son fiero;
del duol mi liberai,
in pace col mondo intero!
©
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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