A mia figlia, che ama la danza
Lento, sicuro e misurato il passo
su questo palcoscenico che ti ospita
la luce sfiora appena il tuo profilo
e musica è il battito del cuore.
Ti cercano i miei occhi sulla scena.
Potremo mai vederci come siamo?
Un attimo si incrociano gli sguardi
e già, lontano, il passo si misura.
Potremo mai fissare un punto fermo
sospeso tra due note in movimento?
Sapremo mai fermare questa danza
un attimo soltanto per stupirci?
Non c’è malinconia nel movimento,
nel turbinio del gioco della danza
lasciarsi e poi trovarsi in un momento
ti lascia il cuore indenne dal ricordo.
Il ballo della vita gli assomiglia?
In parte. Nei passi, nella musica.
Ma il senso del fermarsi e del vedersi
dimora nel tuo animo che vive.
©
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