dimenticami!
risparmiami stavolta!
raggiungi le tue nuvole scomposte,
da sola,con le tue ali
perche' nel fuoco degli sguardi
accusatori, arse sono le mie.
tu sei il dolore!
non mi faro' piu' piccola,
nel ventre gonfio,
fra le smagliature della tua vita
m'hai strangolato il cuore.
ma quanta vita vuoi?
non riconosco la tua pelle,
non ho ricordo alcuno di sorrisi,
non chiedermi di perdonare i denti
e le mani ,hai banchettato per vomitare
agli inferi il mio nome
io non ho storia!
rinasco ora dal tuo sottobosco,
dall'aria di venti di tempesta.
scompiglio le foreste dei pensieri,
tra le montagne immobili
della ragione riecheggia l'urlo della mia voce.
dimentica!
le profezie incarnate dai miei passi
dimentica...dimenticami potrei morire ancora sul tuo viso
©
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina31 gennaio 2007
Poesia di ribellione a muso duro, anzi, a cuore chiuso, per racchiudere la forza di una rinascita, di una riaffermazione. br La mia impressione, scusami se sbaglio, è proprio quella di una esortazione rivolta ad una madre o sorella. Poesia comunque che mi ha scosso, arrivando violentemente alla mia coscenza. br Sei brava, tu, a travasare in questi versi denso distillato emotivo. br Spero di non essere stato bravo io nel... travisare. br Scontati e dovuti