La mia collina ha i seni malati
Caterina Zappia
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Ti guardo in ogni stagione e penso…
Quando torna l’estate: la mia collina
ha i voli dimezzati dentro gli anfratti,
ha lo sguardo triste e velato,
cupo e distaccato dal cielo.
Una maledizione vive la mia collina.
E’ tempo di spighe, di orti, di sole e mare,
ma invece la mia collina vive il male,
e sogna le siepi fino a giù i canneti
e un fresco azzurro frullo d’ali.
La guardo, la sento parlare a bassa voce,
come se avesse paura di sorridere,
costretta a rimanere tale e quale
la zolla che sovrasta i muri antichi.
La mia collina... la mia povera collina…
brucia da stamattina, e poi chissà per quanto,
forse per tutto il tempo che rimane accanto
l’ultimo suo respiro addosso al mio,
e più la guardo e più mi sento morire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Idalgo Visconti18 giugno 2012
Gesti scellerati quelli mascherati da piromani, come sempre questi gesti criminali sono commissionati dal malaffare... Piaciuta.
Patrizia Ensoli19 giugno 2012
Come la sento e la vivo... Amo le mie colline toscane, dove mani scellerate fanno scempio ... e questo è il tempo ... Lirica, secondo me, molto ben stilata arriva, l'amore per la propria terra e lo sdegno per il non rispetto, di un mondo che ci accoglie e ci ama... Ottima


