I gigli infausti
Si attorciglino leggeri, infausti,
gli ostili giorni alla tua voluttà opposti,
segreti, oscuramente maligni e sacrificali,
sull’altare della tua purezza.
Contro foreste e primigenie radici,
generate da oscuri semi della terra infuocata,
l’arcano respiro dell’Asia.
Si ammanti della gentilezza dei gigli
la tomba degli avi.
Se impavido, il tuo sguardo
si faccia avanti su sponde aperte
lungo l’ infinito,
dove filtrano i canti delle sirene
che abitano le antiche grotte dell’oceano.
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