Scolpisco solo parole

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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La poetessa verseggia un forte sentimento che accompagnato ai momenti vissuti con la madre lascia al lettore la libertà impersonale della poesia così ché io vedo chiaramente che pure nella partenza, nell'aria di profumi accesa, la madre porta il suo colore fissato negli occhi anche nell'istante dello schianto.
molto bella tutta, amara dolcezza e malinconia, tra i ricordi e il vissuto di una madre alcuni passaggi sono splendidi vorrei sottolinearli: -Siamo foglie d'alberi con l'angoscia nei cuori e lontano la brezza prepara il giardino di cristallo - - siamo come quelle mani che il solco guardava come i semi che trattenevano il profumo della zolla- . per me da rime scelte tanta bellezza...
Sublimi e commoventi versi che frugano fra ricordi dolci e amari... momenti vissuti con l'amata madre s'intrecciano come fili d'amore nell'anima... sentitissima lirica che applaudo con grande ammirazione.
Si sente tutta la malinconia per i giorni andati... giorni che si ricordano con una stretta al cuore. Percepisco rammarico... non so se è una mia sensazione ma è come se tra le parole fosse celato un senso di rimprovero per non aver saputo cogliere, a tempo debito, quel che si poteva ed ora... non si può più... ma come ho detto, potrebbe essere solo una mia sensazione. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.




