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Riflessioni 28 giugno 2012 · lettura 1 min · 3061 letture

Scolpisco solo parole

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Madre... quando l'antico sonno trastullava i rami nudi, tingevi il soffitto di parole. La pallida luna, cullava i sorrisi e la sete dei giorni invasi dai fili di seta che legavano l'aratro e il pane. E neppure un sogno, aleggiava nell'aria, e l'acqua lenta del mulino dentro le ore del grano, e i bozzoli quasi schiusi, rinnegavano anch'essi i sogni. La tua voce sparsa intorno ai tronchi saldava con giornate piovose i ritorni del sole, e i canti d'uccelli in un miracolo d'amore finivano per risvegliare i tuoi giochi . I gomitoli della luce accecano i tuoi giorni e la memoria ha i battiti nascosti, ma raffiora dentro sguardi che hanno valore. Siamo come quelle mani che il solco guardava come i semi che trattenevano il profumo della zolla. Siamo foglie d'alberi con l'angoscia nei cuori e lontano la brezza prepara il giardino di cristallo. Non chiedermi, mordendo la notte... dove la scia del mare regalerà ventose piume dove ha scolpito le ultime parole. Ho udito il fiato quando era ancora solleone.
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L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (5)

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Francesco Rossi28 giugno 2012

La poetessa verseggia un forte sentimento che accompagnato ai momenti vissuti con la madre lascia al lettore la libertà impersonale della poesia così ché io vedo chiaramente che pure nella partenza, nell'aria di profumi accesa, la madre porta il suo colore fissato negli occhi anche nell'istante dello schianto.

EnzoL28 giugno 2012

molto bella tutta, amara dolcezza e malinconia, tra i ricordi e il vissuto di una madre alcuni passaggi sono splendidi vorrei sottolinearli: -Siamo foglie d'alberi con l'angoscia nei cuori e lontano la brezza prepara il giardino di cristallo - - siamo come quelle mani che il solco guardava come i semi che trattenevano il profumo della zolla- . per me da rime scelte tanta bellezza...

EnzoL28 giugno 2012

Donatella Pezzino28 giugno 2012

Sublimi e commoventi versi che frugano fra ricordi dolci e amari... momenti vissuti con l'amata madre s'intrecciano come fili d'amore nell'anima... sentitissima lirica che applaudo con grande ammirazione.

Si sente tutta la malinconia per i giorni andati... giorni che si ricordano con una stretta al cuore. Percepisco rammarico... non so se è una mia sensazione ma è come se tra le parole fosse celato un senso di rimprovero per non aver saputo cogliere, a tempo debito, quel che si poteva ed ora... non si può più... ma come ho detto, potrebbe essere solo una mia sensazione. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.