Ode al mare
Caterina Zappia
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Cantano l'azzurro i pini
sepolti dall'afa.
L'etenità in una goccia di sabbia
ha la porpora di un dolce respiro.
L'azzurro ha la voce di una Dea,
è caldo come le mammelle antiche
appoggiate sopra i sonni traditi.
È azzurro il velo del giorno.
Il fiore che trema sul petto.
La mano che scopre sorrisi.
Il vecchio che lascia il coraggio.
La piuma che cade sui visi.
La musica che abita nel cuore.
D'azzurro è anche il nome
appeso all'albero e alla fonte,
e diventa una dolce foglia d'amore
con due occhioni sporgenti come due fari
sopra la terra stralucente di mare.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Donatella Pezzino4 luglio 2012
Leggendo si ha la sensazione di respirare a pieni polmoni questa immensità d'azzurro dove l'incanto dei sensi rapisce il cuore. Piaciuta!

