Ti chiederò
Quando, anche per me,
sarà venuto il tempo
dei rimpianti e della ragione
e la mia vita
non sarà più misura
né del prima, né del poi,
ti chiederò il senso
di questo mio ostinato sperare
che ancora dura.
Tu chiedilo
all'aurora ed ai tramonti,
interroga
gli dei misteriosi della memoria
e la polvere di strade mai percorse,
chiedilo all'oceano intento a contendere
la vita a duri scogli, all'elica impazzita
di ansiose onde che si frangono
sibilando miti antichi.
Di lontano, forse, ti risponderanno
arcane voci mai ascoltate
e calmi suoni, senza principio
e senza fine, intenti a dare sollievo
all'armonia di panici boschi.
Forse allora tu saprai
che la speranza di un uomo,
quando muore,
è un tronco vuoto
e le tempeste sue d'un tempo,
arrendendosi, divengon calmo mare
per quella sua nera barca
che sta tornando al nulla
da cui un giorno è giunto.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (1)
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Simona Scudeller16 febbraio 2007
”Forse allora tu saprai che la speranza di un uomo, quando muore, è un tronco vuoto e le tempeste sue d'un tempo, arrendendosi, divengon calmo mare per quella sua nera barca che sta tornando al nulla da cui un giorno è giunto.” Serenità del pensiero Non posso aggiungere altro
