Balance
Nemesis Marina Perozzi
507 poesie pubblicate
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Nell'ora vespertina
quando il sole fende obliquo
la navata colma d'incenso e di preghiere
si ascolta il lento oscillar delle parole in coro
che scivolano dalle labbra sul selciato
mescolando menzogna e fede
per ascendere al regno del Signore.
Il segno della croce lava le coscienze
che scrutano la sofferenza
con gli occhi umidi d'indifferenza
prima di tornare a varcar la soglia,
sollevando le ginocchia livide dall'altare.
Finalmente sola
invocherò la misericordia e la sua voce
nella perfezione di un equilibrio estremo,
Immobilizzato tra rassegnazione e schianto.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Francesco Rossi22 luglio 2012
Non è ruffianismo ve lo assicuro ma sono in sintonia perfetta con il pensiero chiaro e libero della poetessa.

