Nelle mie stanze
Se tu fossi l'apice del mio mondo
cadresti rotolando fino a valle
perché non sei la punta acuminata
nel mio ventre
e nemmeno baluardo dove il vento non può niente.
Trascino la mia stasi, s'arresta il moto
nel punto che si chiama liquida allegria,
per ritrovarti genuflesso sopra al fiore
e ripararlo dal freddo delle mie intemperie.
Come saprei raccogliere fasci di ginestre
adesso che i colori sono gialli
e le mie stanze, aperte e silenziose.
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
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