Cerco la nota che non lascia suono
Di questa arida terra
che non cambia
ti appartenevano
le estati,
ti appartenevano
la luce,
la polvere del viale,
le lunghe sere chiare,
l'erba riarsa
schiacciata dai miei passi.
Per te
avrei voluto raccogliere
pietre di fiume
sui cui incidere
favole inascoltate,
avrei voluto avere
mani di vasaio
per dare ai tuoi seni
forme d'argilla.
Che cosa porta a scegliersi?
Mai
te l'ho domandato
ed oggi
non ha più importanza.
Rimani stanco ricordo
che si sfalda.
Chino sulla tastiera,
oltre questa dominante
cerco la nota
che non lascia suono.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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