Trompe - l’oeil
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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A quei tempi era impensabile protestare, oggi si scende in piazza per ogni stupidaggine e in piazza si manifesta il proprio malcontento. Una volta si veniva soggiogati e allora tanto valeva mostrare dignità, non so se si trattava di ipocrisia o di fierezza. Mi viene in mente il sano che si lamenta sempre delle sue malattie inesistenti e viceversa il malato che quando esce di casa fa di tutto (forse per pudore) per sembrare sano. E' una bella poesia sociale che induce alla riflessione. Molto apprezzata anche per il ritmo e la musicalità.