Incosciente felicità
Nemesis Marina Perozzi
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L’ultimo granello di poesia s’è lasciato
scivolare dalle tue dita anchilosate,
immobili nella postura innaturale
del silenzio,
da quando il gesto non descrive più la visione
di un incanto di luce
e la parola giammai troverà la strada per raccontare
di noi,
che fummo arsi d’incosciente felicità
prima di lasciar inaridire il nostro amore
semplicemente scordandoci della benefica pioggia
e della sua clemenza.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Lidia Filippi1 ottobre 2012
Di quei legami forti e di quell'amore che si dà per scontato... Ottime metafore che trasportano significati profondi, scrittura fluida ed efficace. Molto piaciuta!

