Sempre la stessa follia
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
Trovo questa poesia estremamente bella... Mi piace lo stile con cui è stata scritta e non solo. Ne percepisco un movimento fragile, un'energia di fondo considerevole e il tutto mi rende partecipe di un nobile e tenero sentimento come quello dell'amore che non è mai scontato, né delimitato... Sono molteplici le emozioni, i giochi di seduzione, le necessità insite in ognuno di noi, le fragilità da non poterle sottovalutare. Ecco perché quando si parla d'amore è così facile sconfinare... anche nella follia... ma tutto ciò contribuisce a renderlo unico. FIOCCO!
Immagini e suoni che si ripetono e si espandono, allo stesso tempo sublimi e crudeli, di cui non ci si vuole liberare perché alimentano l'illusione e annullano una realtà che rifiutiamo. Una lirica che mi ha preso alla gola.


