Pallida poesia d'autunno
Caterina Zappia
931 poesie pubblicate
+ Segui

Legarmi con le dita alla tua mano
tra fitte pause d’autunno,
legarmi a questo tempo
dentro un pugno d’aurora
fumante di mosto,
con la ruota del primo vento
in uno sguardo grande;
é a svelarmi:
l’immagine lanciata a terra
fra i ciuffi delle canne.
E vivi, e cerchi...
lo spasmo di un’antica nuvola
che urla al cielo,
e muta e si colora
col soffio impavido d’autunno
che libra un firmamento tutto d’oro
di foglie gialle, dritte al cielo,
piovendo in petto i riflessi degli ulivi,
e silente sulla cima, l’aquila sotterra,
giorni impazienti di sole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi17 settembre 2012
Se l'Autunno ispira queste dolci sensazioni ed emana profumi intensi essere legati a questo tempo diventa essenziale per chi ama la vastità delle sensazioni che si susseguono ad ogni nuova stagione. Un verseggiare che accompagna piacevolmente nell'atmosfera autunnale.

