Il sogno
E prima che le ultime stagioni
sbrandellino e lacerino i suoi ricordi
ripercorre tra le fessure di memorie
le immagini impresse nell'anima
di vita vissuta tra lacrime e insulti
di misere membra mangiate dalla fame
del suo ventre gonfio non solo di carestia
di un bimbo partorito in un paese
pieno di amari sentimenti.
Ora immote nubi accarezzano
le cime degli alberi stanchi
e un desolato cadere di foglie
si stende sugli occhi delle cose
impedendo loro di fissare il cielo.
Ma ancora lei vuole sognare...
Sognare un mondo nuovo di luce e armonia
via dalle oscillazioni dell'inadeguato presente
per perdersi nell'appagamento
e nell'abbraccio della verità di Dio.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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